Et voilà.
sabato, 05 luglio 2008 - 17:16

Farei qualsiasi cosa, pur di non ripetere l'ultimo capitolo del libro.
Tipo, creare un nuovo template.

MondNacht - commenti
In


E' dura, la vita.
venerdì, 04 luglio 2008 - 13:27

Ora schianto.

MondNacht - commenti (2)
In also sprach mondnacht


lunedì, 23 giugno 2008 - 00:10

Il blog chiude la porta, amici.

MondNacht - commenti (4)
In grazie


Ideona.
giovedì, 12 giugno 2008 - 17:20

Sto pensando di ricorrere all'ipnosi per smettere di mangiarmi le unghie.

ipnosi

MondNacht - commenti (10)
In trovate


Deep in the night, I'm lookin' for some love.
mercoledì, 11 giugno 2008 - 01:06

Gli spaventoidi han fatto la loro.
Voglio griffarmi di Gunther da capo a piedi.

http://www.gunthernet.com/gunthershop_eu.htm

MondNacht - commenti (3)
In canzoni, follia, ahahahahahahaha


Do you believe in life after love?
domenica, 08 giugno 2008 - 14:02

Mentre il Non Solo Pizza visto da fuori è un puntolino insignificante nel cosmo, mentre il cosmo è teatro del millesimo scroscio d'acqua, parcheggio in via Rismondi 21.
Al compleanno si pasteggia con cibi vegetariani e freddi, tra cui una Kartoffelsalat fatta da una vera tedesca ed una ciotola di tzatziki fatto da un vero greco. "Io sono di Aulide" ha detto epigraficamente quest'ultimo a due cretini che si boriavano delle loro conoscenze di greco classico comunicando al mondo che intenderanno chiamare la loro figlia Ifigenia, Giocasta o Clitemnestra.
AH!

I due festeggiati si erano preparati la torta l'uno per l'altra e quella di Fede è stata presentata dall'autore stesso come una torta gay, glamour e psichedelica: era fatta di cioccolato e rape rosse, ricoperta di glassa viola e costellata di ghirigori composti da palline di zucchero argentate. *.*

La serata è stata scandita da:
♦  ispezione collettiva di un congegno numerico assai vintage, indicante il numero 4, posto al di sopra della porta della cucina, che ha sollevato le più strane ipotesi (tra cui un revival di Dieci Piccoli Indiani) ma che sinceramente non trovo le parole per descrivere.
♦ indottrinamento di noi profani da parte degli spaventoidi (cioè gli amici di Roberta) sulla figura di un ex-fotomodello svedese che si è dato alla dance/trash music (con relativi video) anni ottanta, Gunther. Costui spopola nel nord Europa, come testimonia il fiorire delle sue parodie (ad esempio questa francese di Christmas Song). I suoi video sono costellati di topoi e di allusioni delicatamente velate che tuttavia non vi saranno difficili da cogliere.
♦  visione di un'innumerevole serie di video relativi a Cher e alle sue trasformazioni attraverso le ere.

"Se smettiamo di credere in Cher, Cher non esisterà più".

Su questa frase ho deciso che la serata era finita.

(Ola ola, rata rata ra, Mama mia, gimme a sangria, ma anche Oh, you touch my tralalà, my ding ding dong - che tra l'altro è oggetto di una citazione a pennarello dentro l'ascensore di Pal. Ricci).
It's a small world.

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In musica, canzoni, psycho, notizie, follia, celebrazioni, incontri extraordinaires, universitas studiorum pisarum, ahahahahahahaha


Le cose stanno così.
giovedì, 05 giugno 2008 - 15:37

Ho una laurea in Lettere moderne.
Avrò, tra un paio d'anni, facendo le corna e le controcorna, una laurea in Filologie e letterature europee con specializzazione in Filologia romanza.
E allora avrò al minimo sei anni di università alle spalle.
Per colpa di un sistema perverso chiamato Ssis, partorito da una geniale mente proprio in terra granducale, per poter insegnare alle medie, dovrò recuperare:

♦  2 crediti di geografia;
♦  2 crediti di latino;
♦  7 di linguistica generale;
♦  2 di storia medievale.

TOT. 13 cfu.

Se, invece, aspirassi ad insegnare alle scuola superiori e in particolare in un liceo (utopia), dovrò aggiungere ai soli 300 crediti accumulati altri:

♦  2 crediti di geografia;
♦  14 di latino [voi non avete idea di quanto tempo potrei impiegare anche solo a recuperare questi];
♦  7 di linguistica generale;
♦  12 di storia antica;
♦  2 di storia medievale.

TOT. 37 cfu.

Tenete presente che nel piano di studi del corso che ho scelto sono previsti solo 5 crediti liberi.

Fatto ciò, con smaronate varie e fluire di quattrini, forse potrei (e qui scatta il condizionale) essere ammessa alla Ssis, passare altri due anni a studiare, a pagare (chi? boh?), a comporre tesine didattiche.

Allora forse potrei iniziare ad essere chiamata per la mia prima supplenza. Sarò già vecchia, questa è la dura realtà.
Fanno di tutto per dissuaderci.
Mi ribello contro questa profonda ingiustizia.

MondNacht - commenti (4)
In also sprach mondnacht


Fried air.
lunedì, 02 giugno 2008 - 16:32

Font un po' più piccolo, ma è sempre la solita roba. Aria fritta. Ecco cos'è.
A proposito di fritto. Ieri sera, per il nostro banniversario, anche se avevamo già le panze piene ci siamo smezzati un fritto misto con lisca. Mentre lo spiluccavo distrattamente, ho pensato che dei pezzetti di pesce in particolare erano proprio buoni, belli salati e saporiti. Solo al terzo esemplare mi sono accorta che non di pesci si trattava ma di patate.

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In noi due


Carrie, Samantha, Charlotte, Miranda, WE LOVE YOU.
giovedì, 29 maggio 2008 - 13:43

Domani è il gran giorno.
Qualcuno conosce un posto dove affittare un paio di Manolo Blahnik?

aaaaaaaaaaaaaah!

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In cinematografo, positivissssssimo


Amici...
sabato, 24 maggio 2008 - 14:00

...ieri sera ho fumato la pipa!

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In ahahahahahahaha


Nostalgie, quand tu nous tiens,,,
giovedì, 22 maggio 2008 - 17:15

Le mie due amiche francesi se ne sono andate. Sono le quattro e mezza, e chissà dove sono a quest'ora... chissà se stanno ancora avvicinando a Ventimiglia o se si stanno allontanando da Menton. Aurore avrebbe guidato in Italia, poi Delphine, poi di nuovo Aurore. Fin verso l'una di notte. Poi prima sbarcherà Delphine vicino ai Quinconces, poi Aurore se ne andrà verso casa sua nei dintorni dei Boulevards e dello Chaban-Delmas. E' il colmo non aver pianto per la fine del mio Erasmus e piangere ora perché è finito il loro.
Il fatto è che mi ricordo perfettamente la sera di settembre in cui sapevo che sarebbero arrivate a Pisa. Io stavo andando a cena con David alla Cantinetta del Piano, era venerdì sera, luminosa, verde, coi paesi sulle colline che mi guardavo mentre procedevo in macchina sulla via di Montramito. Non mi scorderò mai quelle sensazioni incredibili di attesa e immaginazione. Ci incontrammo a settembre al terzo piano di Ricci appena dopo il mio esame di Letteratura Italiana 3 [quando le vidi sbucare dalle scale fu un vero e proprio sogno] e ci siamo salutate nello stesso posto, dopo il loro esame di Storia della Critica. Zatti le ha salutate chiamandole per nome e dicendo loro di farsi sentire, Floriani pure ha stretto loro la mano e ha proferito il suo solito "Buon lavoro!".
E poi le ho accompagnate all'Ufficio Erasmus di Lingue, dove ancora una volta mi sono automaledetta di non essermi iscritta lì. C'era pieno di ragazze in partenza, una per Leicester, una per Salamanca, e io le ho invidiate un pochino perché, se davvero si escludono Aurore e Delphine (e - a onor del vero - il discreto livello del mio francese), il mio Erasmus è stato un fallimento totale.
Ci siamo salutate sotto il portone di via Santa Maria, dopo aver fatto qualche foto sedute in terra:Delphine e io. Delphine mi abbracciava, Aurore mi ha baciato sulle guance per tre volte nel giro di pochi minuti e poi sono corse via, Delphine è sparita alla vista e ho visto Aurore allontanarsi per via dei Mille sotto l'ombrello, su quelle sue gambe magre, veloci e simpatiche. Mi hanno però estorto la promessa di andare a trovarle entro il 2008. UUUUUUHHH!
Mi mancheranno, mi mancheranno proprio tanto. E' assurdo come ci siamo conosciute e come ci siamo scritte per tutta l'estate aspettando il loro arrivo qui. Come siano volati così otto mesi, vissuti dall'esterno.
Aurore e io.

Sembra ieri che eravamo da Fabrizio e spiegavo loro che cos'è Omero e come mai qui si può dare un esame anche dieci volte se non lo si passa; sembra ieri Carnevale con quello gnugaro di Camille che uno si chiede come possa stare con una così carina e gentile; e non ci saranno più tutte le cene in via Garibaldi che ogni volta sbagliavo strada perché non mi ricordavo come raggiungerla; e lontano è anche il pranzo qui da noi, quando vennero coi fiori per la mamma e col nonno che si cimentò nella recitazione della Petite Hirondelle e finì in bellezza intonando la Marsigliese sulla porta di casa, e la cena con i genitori di Aurore in cui ho rispolverato imbarazzata il mio francese mentre François cercava invano di esprimersi in un italiano comprensibile, e il pranzo a sorpresa per il compleanno di Delphine all'osteria di Culegna con Désirée e Emilie. E altri mille dettagli insignificanti, come parlare di Madame Salanié, di Monsieur Dutheil, e dei loro strani padroni di casa, come i regali che ho fatto loro in questi mesi, le ricette che ci siamo scambiate, le specialità italiane che abbiamo gustato, gli apertitivi in piazza Dante a sera, il loro attaccar briga con chiunque e di essere sempre incondizionatamente amate da tutti gli italiani con cui entravano in confidenza [ad esempio oggi sono andata a ritirare per loro delle dispense fotocopiate e i due tizi della copisteria mi hanno detto che gliele avevano rilegate gratis come omaggio di saluto], i Canelés "Baillardran" che mi sono stati portati dopo Natale, e la cartolina di Bordeaux con il Pont de Pierre, Il Quartiere regalato ad Aurore, Canzoni di De André invece a Delphine. Bello, bello, bello.
Mi mancherà tutto questo, sapere che erano lì, a pochi chilometri.
Alla fine Aurore ha detto, con quel suo accento sbilenco e ganzissimo:

Ahhhhhh là lààààà, Cécilia, Cécilia! C'est fini.
Grazie di tutto. Tanto, ci vediamo presto.
E poi adesso siamo amiche per sempre.
Quindi, quando saremo grandi, con bambini,
tu verrai a Bordeaux e dirai:
bambini, si va a Bordeaux dalle zie francesi.

Ecco, ditemi come faccio a non piangere.
Chissà dove sono adesso.

DSC00231

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In notizie, chronicae burdigalenses, incontri extraordinaires, sovvenir, universitas studiorum pisarum, pregunta


Ta-daaaaaaa!
domenica, 18 maggio 2008 - 15:18

Ora è perfetto!
*.*

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In metablog


Lo sapevo.
giovedì, 15 maggio 2008 - 17:22

17:14:08

blog

17:14:10

blog2
Chi sei, porca puttana?

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Malsane idee
giovedì, 15 maggio 2008 - 14:09

Ho voglia di tornare al liceo.

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In autoanalisi, pensees, also sprach mondnacht


Flash
martedì, 13 maggio 2008 - 13:03

Da anni desiderava partecipare al Carmine di Massaciuccoli.
Finalmente domenica. Ma il barchino si ribalta.
Il suo corpo è stato ritrovato nel lago dai sommozzatori.
Si indaga su possibili responsabilità.
Ah, l'Astuta.

Materazzi sbaglia il calcio di rigore.

E lui getta il televisore dalla finestra.
Dopo un volo di due piani, l'apparecchio esplode nel giardino del condominio.
Denunciato.

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In notizie



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Chi essere tu?
Un tipo un po' vintage, che d'inverno studia robe medievali e ingrassa e d'estate serve le pizze e dimagrisce, che adora i libri più di ogni altra cosa, che ama fotografare sebbene sia del tutto inconsapevole dei meccanismi che reggono tale arte, dai gusti musicali eclettici, preferibilmente allodici, il cui prossimo obbiettivo è, oltre all'immancabile farmi crescere le unghie, imparare a stare sulle punte (da autodidatta), il cui sogno nel cassetto è vedere un manoscritto dal vivo, toccarlo e annusarlo. Scrivo qui momenti di verbalizzazione di punti di vista, spesso filtrati dai libri.

Amo
Le cose belle, les 'tites Nassels e le copertine dei loro dischi, osservare gli altri e le altre, star sola, imparare, l'idea di studiare più che lo studio, la mia bicicletta coi freni a bacchetta chiamata Gosdea, tenere in mano un libro, la mia penna parker rosa antico che chissà dove l'ho messa, girarmi o farmi girare una sigaretta, il vintage in tutte le sue forme, vagare con lo sguardo sui libri di un scaffale di una biblioteca altrui, il sole di maggio, immaginare cosa sarò, i coccodrillini e le cocacoline gommose, la carta in tutte le sue forme, i Beatles, Bob Dylan, Gregorio Casa, Sex and the City, fare la spesa col mio amato, sentir parlare il francese e l'inglese, il tè, soprattutto il Chai Indiano ed il Thé Des Amants.

Odio
Le persone scortesi, l'afa, le mie paure ipocondriache, dovermi fare i peli, quando non mi piace un libro, il gelato alla frutta, chi non saluta, i continui compromessi di cui è fatta la vita, le code, il raffreddore, quando mi pento di non aver scelto Lingue, la moda attuale, l'invasione automobilistica delle nostre vite, gli spinaci.

La domanda
Esiste qualcosa come la saggezza, o quella che sembra tale è solo una forma perfetta di follia?

Passatempi
Attualmente sul comodino: L'isola di Arturo - Elsa Morante
In ascolto: Elio e le Storie Tese.
Cinematografo: Noi due sconosciuti - Susanne Bier

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